Herbario per i sacri elementi

Quando la mamma comandava gli erboristi, c’erano gli erboristi esploratori, e tutti gli erboristi volevano fare quel mestiere perché dicevano che era il più bello, e si poteva andare in giro per il mondo, anche in terre lontane e sconosciute, per vedere che piante crescevano lì e poi disegnarle e metterle negli herbari. Adesso non si va più così distante perché si è visto che le piante che crescono così lontano poi non riescono a crescere qui da noi e quindi è tutta una fatica inutile se non per il gusto di imparare nuove cose, che però mi sembra che alla gente non importa molto. Però sono rimasti gli herbari di una volta, e io ho guardato quelli per scegliere le piante da abbinare ai Sacri Elementi, perché mi sembrava una cosa più furba che usare le piante che conosciamo tutti e allora ho scelto piante strane. Tranne il bucaneve che però mi piace perché è simbolo che la mamma mi ha scelto e allora ce l’ho messo.

SACRO LIBRO – IL PAPIRO

Il papiro è una pianta alta e stretta, con un gusto lungo e sottile che finisce in un pennacchio con tante foglie verdi, anche loro alte e strette. Cresce bene dove c’è molta acqua, quindi spesso vicino ai fiumi, ed è anche importante perché aiuta a tenere ferma la terra vicino ai fiumi così quando il fiume si ingrossa l’acqua non porta via la terra. Gli piacciono i climi caldi con molto sole ed è per questo che a Adurant non ce l’abbiamo, anche se secondo me essendo pieni di fiumi aiuterebbe anche a non far portare via la valle.

Comunque dico che va bene per il Sacro Libro perché, nei posti dove cresce, la gente lo usa per fare la carta. Tagliano il fusto in strisce sottili, poi le mettono a bagno e le pressano tutte assieme. Viene fuori una pappetta che quando asciuga diventa un foglio dove si può scrivere: qualcosa di simile lo fanno anche i nostri poveri quando creano fogli di carta spappolando gli stracci dei loro vestiti di cotone. Però questa carta, di cotone e di papiro, è molto delicata e prende fuoco facilmente, e questa è la ragione per cui i ricchi preferiscono usare la pergamena, che è fatta con le pecore morte, e che quindi dura di più. In alcune nazioni, ma non nel Granducato, le corti hanno anche vietato di usare la carta per scrivere documenti importanti, proprio perché si rompe. Ho riflettuto con la mamma se bisogni vietare ai poveri di copiare su carta i testi sacri come il Libro delle Tre Lune (che non è il Sacro Libro) ma ho deciso di no, perché comunque è sempre meglio che niente. Il problema è che i poveri non sanno nemmeno scrivere.

Qui c’è un pezzo di carta di papiro che ho comprato da un mercante e un pezzo di carta di stracci che ho fatto io con un lenzuolo vecchio.

SACRA FONTE – CASTAGNA D’ACQUA

La Sacra Fonte ha già la sua pianta che è l’aquilegia, ma così era troppo facile, e poi c’è il problema che gli altri dei si sono già presi un mucchio di piante che galleggiano. Ade ha il fiore di loro e una volta un druido ha riempito di ninfee tutto il giardino di Adurant, quindi non so se le ninfee se le è prese Gaia. Comunque il druido è morto.

Alla fine ho deciso che per la Sacra Fonte scelgo la castagna d’acqua.

La castagna d’acqua è una pianta assurda che non cresce per terra, ma galleggia sull’acqua come le ninfee. Le radici stanno ancorate sott’acqua nel fango, e prendono il nutrimento dal fango. Le foglie invece galleggiano a pelo d’acqua e hanno la forma di uno scudo, oppure di un cuore, a seconda di chi le guarda, che mi sembra un bel segno perché è sia un simbolo di protezione che di amore.

Comunque la cosa più assurda della castagna d’acqua sono i suoi frutti, che nascono sott’acqua. Sono come delle piccole castagne, ma hanno una forma più a cuore e hanno sopra quattro punte molto appuntite, che se le mordi fanno anche male alla bocca. Però a parte le punte queste castagne si possono mangiare e hanno gusto di castagna. Si possono mangiare bollite, oppure cotte come le caldarroste, oppure si possono anche macinare per farne una farina come quella di castagne. La mamma ne ha comprate un po’ da un mercante e ci abbiamo fatto la farina, e abbiamo preparato i biscotti (da non mangiare dentro il Tempio perché nel Tempio non sono ammessi gli alimenti).

Secondo la mamma la castagna d’acqua in teoria potrebbe crescere anche qua, però fatto sta che non cresce. Mi sono tenuto da parte un sacco di castagne per vedere se riusciamo a piantarle. Nel caso, avviso.

SACRA PIETRA DI LUNA – Fiore di luna

Il Fiore di Luna è un rampicante altissimo, che può salire fino sui tetti dei castelli a più piani, e che purtroppo cresce solo nelle zone in cui c’è un clima caldo e umido. Le foglie sono grandi e hanno la forma di uno scudo o di un cuore, proprio come per la castagna d’acqua, e anche questo mi sembra un bel segno; la cosa importante però è che il fiore di luna produce dei fiori profumatissimi e bianchi che hanno la cosa particolare che sbocciano solo di notte. Di giorno stanno chiusi e sembrano una pallina bianca, come la luna. Di notte si aprono e sembrano comunque una palla bianca, però stavolta piatta, quindi continuano ad assomigliare alla luna. Non si sa bene perché si aprano solo di notte però probabilmente dipende dal fatto che non gli piace il sole, infatti si è notato che quando il cielo e nuvolo rimangono un po’ aperti.

Io non l’ho mai sentito, perché qui fa troppo freddo per il fiore, ma dicono che di notte, quando è aperto, il fiore abbia un profumo dolcissimo che attira le falene, che ci si posano sopra e quindi provvedono all’impollinazione. Questa è una cosa molto particolare perché di solito le falene non fanno queste cose. Un’altra cosa bella è che siccome i semi hanno un profumo dolcissimo alcuni bambini ogni tanto decidono di mangiarli però poi muoiono perché in realtà sono velenosi e mi sembra una cosa divertente. La mamma dice che è una pianta che insegna a resistere alle tentazioni della carne.

SACRO FUOCO – Giglio di fuoco

Il Giglio di fuoco è un fiore che a vederlo di lontano sembra proprio una fiamma, perché ha dei petali frastagliati colorati con tanti toni di giallo e di rosso che salgono verso l’alto tutti arrotolati, e sembrano delle fiammelle. Vive in luoghi soleggiati e asciutti, come nel deserto. Qualche giorno fa la signora angelo che fa il cavaliere mi ha portato nel deserto e ho guardato se ne vedevo, ma purtroppo no.

La cosa nella del giglio di fuoco è che ha un grosso bulbo sotterraneo che è come un deposito di acqua e di cibo per la pianta anche quando non piove. È come un tesoro nascosto sotto la sabbia che lo aiuta a vivere anche quando tutti gli altri fuori muoiono, e quindi il giglio di fuoco se ne sta lì in mezzo al deserto e fa anche un po’ impressione. La cosa bella è che anche qui la pianta è velenosa, e infatti se ti mangi il bulbo muori, e anche i Sacri Elementi sono pericolosi se non li tratti bene.

QUINTA LACRIMA – Bucaneve

Anche il bucaneve ha un bulbo sotterraneo con una riserva di cibo, anche se lui ha il problema opposto rispetto al giglio perché fiorisce in pieno inverno quando fa ancora freddo, infatti si dice che buca la neve. Questa pianta qui è l’unica che ho visto davvero, perché quando ero appena nato la mamma l’ha creata per innesto assieme a dei signori che hanno un vivaio. Al Paratico l’ha registrata con un nome nuovo che è “latte di neve”, che è un altro modo in cui il bucaneve viene chiamato in altre terre perché sembrano goccioline di latte che nascono dalla neve, e l’ha anche utilizzato quando mi ha fatto fare il mio stemma araldico. A Adurant la prendono tutti in giro perché dicono che è un fiore depresso che ha la forma delle lacrime, ma lei invece l’ha scelto perché lo trova pieno di vita e di allegria, ed è un miracolo vedere un fiore così piccolo che nonostante tutto vive anche in pieno inverno, che poi è la ragione per cui l’ha scelto per rappresentarmi perché anche io ero piccolo e senza mamma in pieno inverno e potevo morire, e invece no.

Comunque il bucaneve lo conosciamo tutti, è questo piccolo fiore basso con petali bianchi che hanno la forma di una campanella e che quando c’è il sole caldo si aprono per prendere energia. Lo si vede facilmente nei prati ed è il primo fiore a fiorire in inverno, poco dopo Yule, quindi molti lo considerano uno dei segni che annunciano la primavera.

Testi di Aelred Eruannon
Disegni di Lucyette Eruannon perché è più brava